Pd che propone aperture all'Udc (a cui diedero una mano a eleggere Vietti al Csm..), al neonato Futuro e Libertà finiano, un "fronte ampio" che partirebbe da Fini e si vorrebbe esteso fino alla FdS. Un "Cln" antiberlusconiano che (se realizzato) sarebbe una riedizione, ancora peggiore, dell'Unione.
Critico da sinistra questo progetto, oltre per il fatto di essere composto da un'allegra ammucchiata che va da mafiosi a ex(?)-fascisti, avrà sicuramente come obiettivo solo la caduta di Berlusconi e non invece il completo scardinamento del suo sistema, che anzi con gli anni ha contagiato anche a sinistra.
Berlusconi è solo una "testa", una pedina, e prima di cadere ha avuto a disposizione ben 16 anni per inquinare la politica, la democrazia, e la cultura degli italiani. Lo confermano i casi di corruzione o di "protezione" della casta venuti fuori pure nel centro-sinistra, e lo conferma la mancata risoluzione del conflitto d'interessi durante gli anni dei governi di centro-sinistra.
Porre tra i candidati Vendola, che dopo aver spaccato un partito e abbandonato un'altro, vorrebbe lasciare la Presidenza della Regione Puglia per rincorrere la leadership del centro-sinistra.
Fare un'alleanza con questa ciurma e con una dirigenza Pd che apre a destra e arriva a difendere mafiosi come Schifani e Dell'Utri?
Pur di fare un governo (sempre che poi l'altro schieramento dovesse perdere) sembrano essere disposti ad allearsi con chiunque, e della purtroppo residuale sinistra si ricordano quando devono conquistare le leve del potere. Come ci si può poi dimenticare dell'atteggiamento del Pd nella vicenda Fiat, dove la Fiom è stata scaricata in favore dei padroni.
Vedremo come si evolverà la situazione, ma se le cose rimangono così, meglio dimostrare coerenza e cercare di unire la sinistra di alternativa anzichè intrupparci in questa nuova crociata antiberlusconiana. Meglio ricostruire dal basso in concreto (come si sta anche facendo) che cercare a tutti i costi una rappresentanza parlamentare.