domenica 12 dicembre 2010

Quando l'uomo nero è innocente

Giusto una settimana fa si apriva sui giornali e sui mass-media la "bomba" dell'arresto del marocchino Mohammed Fikri nell'indagine sulla scomparsa di Yara Gambirasio.
Immediatamente i forcaioli leghisti si sono messi all'opera per portare a ebollizione quella pista così gradita ai razzisti padani.
Dalle colonne de "La Padania", alle dichiarazioni del presidente dei Volontari Verdi (che non sono un'allegra compagnia di ambientalisti) Efrem Belussi (http://www.youtube.com/watch?v=e1IJID5kM3U), fino ai cartelli espliciti esposti a Brembate Sopra hanno fatto tutto il possibile per crocifiggere mediaticamente e moralmente il muratore marocchino che si spaccava la schiena nei cantieri, sudando e avendo più difficoltà probabilmente dei leghisti che siedono a "Roma ladrona".
Rimane il fatto che dopo tutto il polverone che è stato alzato, al momento della scarcerazione i leghisti sono rimasti zitti, proprio perchè con le eventuali scuse avrebbero perso credibilità quindi meglio far calmare le acque per uscire a tempo debito con la prossima crociata anti-islamica o anti-immigrati.
Ma nonostante questo, migliaia di persone si lasceranno ancora attrarre dalle parole che la Lega rivolge alla loro pancia, mentre ingrassa la sua di pancia nelle varie poltrone che occupa.